"Entrare nella foresta senza muovere un filo d'erba, entrare nell'acqua senza increspare la superficie, addestrare un cavallo senza usare la forza"
|
(Anonimo Cinese 1000 d. C.) |
|
|
|
| |
Eventi: |
|
|
|
| |
Rubriche:  |
|
|
|
| |
|
| |
Uomini di Cavalli e... |
|
|
|
| |
Sostieni Naturaliter |
|
|
| |
Cavalli e dintorni  |
|
|
|
| |
|
|
Cavallo e Natura * * |
|
|
|
"[...] Un milione di anni prima dell'uomo pascolavano sulle vaste praterie solitarie vivendo di voci che solo loro riuscivano ad ascoltare. Sin da quel primo momento del Neolitico in cui un cavallo veniva imbrigliato, ci furono degli uomini che l'avevano intuito; essi potevano vedere nell'animo di quelle creature e lenire le ferite che vi trovavano.
I segreti dolcemente bisbigliati
nelle orecchie turbate...
Questi uomini erano conosciuti
come i Sussurratori..." |
| |
|
"L'uomo sarebbe rimasto uno schiavo se il Cavallo non lo avesse reso un Re"
(Elwyn Hartley Edwards)
|
|
|
|
|
|
Sito ottimizzato IE 5.0 o superiore
Risoluzione consigliata 1280x1024 |
|
|
|
Un "Maestro" dell'Equitazione Naturale:
Federico Caprilli  |
|
|
|
... "L'equitazione naturale racchiude in sé la soluzione di due problemi essenziali:
- uno che consiste nel modo di trasmettere e far comprendere al cavallo gli ordini relativi al da fare;
- l'altro nel non rendergli difficile, o impossibile, la loro esecuzione.
Il cavallo nasce in campagna e sa perfettamente come regolarsi; è il cavaliere invece che deve imparare ad “andare insieme al cavallo”, senza imporgli fatiche superiori al necessario, senza ostacolarlo o disturbarlo.
E' pertanto il cavaliere che deve essere istruito mentre il cavallo viene semplicemente esercitato”.
|
[tratto da "Il sistema e la sua dottrina - Vita e scritti di Federico Caprilli" - Pinerolo Tipografia Vescovile, 1976, 1989 (rist.) prefazione a cura di Mario Badino Rossi]. |
|
"Io credo che si debba tendere ad avere il cavallo quale è in natura con naturale equilibrio, con naturale posizione di testa, poichè se vi è bisogno di qualche modificazione di equilibrio, vedremo come il cavallo possa compierla da sé durante il lavoro, qualora gli sia lasciata l'opportuna libertà".
[F. Caprilli - Manuale di Equitazione F.I.S.E. 1975] |
|
|
"I fatti che dimostrano la verità inconfutabile di quanto io asserisco nei miei scritti, sono forse più numerosi di quanto si immagini. La prima regola di una buona equitazione è quella di ridurre e se necessario eliminare l'azione del cavaliere".
[F. Caprilli - Manuale di Equitazione F.I.S.E. 1975] |
|
|
|
|
Insegnamenti da "Il Piccolo Principe" 
|
..."Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno piu' tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici..."
"Se tu vuoi un amico addomesticami!"
"Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
"Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.
"In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un pò più vicino...". Il Piccolo Principe ritornò l'indomani. "Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe. "Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle 4, dalle 3 io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le 4, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore...
... per innamorarsi ci vogliono i riti...” |
(Antoine de Saint-Exupéry) |
|
|
| |
“Vi fu un tempo in cui gli uomini avevano grande disponibilità di tempo e potere di stabilire relazioni e conversazioni non solo fra uomini, ma anche con gli animali, facevano uso di tutte queste condizioni in funzione della filosofia, discorrendo appunto con loro e interrogando tutte le specie animate per sapere se una ve ne fosse che per una sua particolare capacità avesse mai potuto conoscere qualche cosa a tutto superiore nel procurare grande apporto al tesoro dell'intelligenza... è facile giudizio dire che quelli di allora incommensurabilmente eccellevano sugli uomini di ora" |
(Platone) |
|
|
| |
Ottimismo e Simpatia: l'uomo è a cavallo... parola di Etologo!!! |
Due studi appena pubblicati confermano la "via del dialogo" nell'addestramento.
Doma Etologica?!?!? ... Un eccezionale articolo dell'etologo Danilo Mainardi pubblicato qualche mese fa dal Corriere della sera... >>> (leggi tutto) |
|
| |
ETOLOGIA (da Sapere.it) |
[ s. f. di solito sing.]
disciplina biologica che studia il comportamento degli animali (uomo compreso) per interpretare i moduli tipici di una specie, in relazione all'apprendimento, all'allevamento della prole, alla difesa territoriale ecc. L'etologia ha avuto origine dall'opera di alcuni naturalisti del sec. XIX, in particolare dell'inglese C. Darwin (1809-82), e dei primi anni del XX; la sua data di nascita ufficiale viene però fatta risalire agli anni '30 di questo secolo e all'opera di ricercatori come gli austriaci K. Lorenz (1903-89) e K. von Frisch (1886-1982) e l'olandese N. Tinbergen (1907-88), che ottennero il premio Nobel per la medicina nel 1973. L'etologia si differenzia da altre discipline che studiano il comportamento (come la psicologia, l'antropologia e la fisiologia) per l'impostazione prettamente biologica datale dai suoi fondatori (in quanto biologi, essi furono particolarmente consapevoli delle differenze sia strutturali, sia comportamentali esistenti tra le varie specie). Questa consapevolezza influenzò sia il metodo che essi adottarono (per es., nel sottolineare la necessità di fondare ogni ricerca su una base descrittiva molto solida), sia il tipo di quesiti a cui si proposero di trovare risposta. |
|
|
| |
"J.Solomon RAREY, L'ADDOMESTICATORE DI CAVALLI" 
|
Traduzione italiana di "The modern art of taming wild horses", di J. S. Rarey
a cura di Alessandro Brollo e Annalisa Parisi |
E' solo grazie al preziosissimo supporto di Alex Brollo che abbiamo deciso di tradurre in italiano questa edizione del testo di J. Solomon Rarey edita nel 1858. Avevo più volte letto qua e là di questo "precursore" dell'Equitazione Naturale... ma mai e poi mai avrei immaginato che fosse lui la fonte principale del fenomeno.
Scoperta folgorante fin dalle prime righe... l'equitazione coniata negli ultimi venti anni, quella che oggi è etichettata come una pratica riferibile ai cosiddetti "sussurratori, doma dolce, equitazione naturale..." (non foss'altro per quel che di magico racchiude), riprende e rielabora TUTTI i concetti citati in questo mini saggio di trenta pagine. Succinto, sintetico ma nondimeno esaustivo, Rarey racchiude nel libercolo tutti i segreti e le problematiche "dolcemente bisbigliate nelle orecchie turbate dei cavalli"... tecnica ed arte, teoria e pratica... espedienti elaborati in funzione di un'Equitazione con la E maiuscola, che già alla metà dell'800, nella patria dei cow-boys (dettaglio non trascurabile), teneva non poco conto e considerazione della reale natura del cavallo e del rapporto di gran lunga "qualitativo" che si poteva ottenere fondando l'addestramento sul rispetto che l'uomo doveva al cavallo e viceversa.
Qualche settimana di lavoro a quattro mani, a tempo perso... e il gioco era fatto!
|
|
| |
International News |
|
|
| |
 |
|
 |
www.naturaliter.altervista.org |
 |
| |
|
|
|
|